Anna Magnani

Anna Magnani, icona del femminile

 

Lasciami tutte le rughe. C’ho messo una vita a farmele venire

Anna Magnani

Anna Magnani: talentuosa, ironica. Non bella, non brutta. Ma va bene così.

“Icone” è una sezione del blog dedicata alle cose e, soprattutto, alle  persone che hanno lasciato il segno nella storia della moda e del costume. Penso a capi iconici come il tubino nero di Chanel, oppure couturiers come M.me Grès  o, direttamente, persone che sono riuscite, consapevolmente o meno, a fare della propria vita un esempio luminoso per tutti.

Ad esempio, Anna Magnani.

Intensa. Trionfante. Sfigata. Forte. Fragile. Arrabbiata. Sciocca.  Geniale. Altezzosa. Genuina. Intellettuale. Irascibile. Generosa.

Per me è l’icona del femminile.

Quando interpreta La Sciantosa nel 1971 e canta ‘O Surdato ‘Nnammurato distilla tutta sé stessa. Tutto quello che una donna vorrebbe essere – ed in genere, è. Viscerale. Responsabile. Onesta. Magnifica.

Infatti è così che siamo noi donne, anche se non ce ne accorgiamo.Anche quando siamo lunatiche e petulanti; irritanti.Irragionevoli.

Anna Magnani è un’icona perché nella vita ha fatto quello che la maggior parte delle donne fanno: combattere contro le avversità, riprendersi dalle delusioni, affrontare una carriera irta di ostacoli. Ridere. Piangere. E vincere sempre, anche quando si perde, perché, comunque si è cercato di fare la cosa giusta.

Icone

Voglio iniziare il nostro blog su quanto c’è di indimenticabile con il ritratto di Anna Magnani, proprio perché, con molta umiltà, le donne che Atelier 322 vuole vestire sono come Anna: persone né belle né brutte, ma proprio giuste così.

Donne contente di sé, anche quando le cose non vanno come vogliono. Combattenti che hanno sempre un piano B, anche quando è solo resilienza.

Onestamente, non scrivo della Magnani in quanto artista, perché su lei hanno detto tutto persone infinitamente più titolate della sottoscritta a farlo. Sentire Eduardo, oppure leggere Tennessee Williams o Franco zeffirelli che parlano di lei fa tremare i polsi. Invece, io desidero soffermarmi sulla persona che era, anche se è forse impossibile scindere in lei l’artista dalla donna in carne ed ossa.

Ad esempio, guardate questa foto sotto: non è bellissima? Anna Magnani Atelier 322 CoutureLa stretta forte e complice di Anna sulla spalla di Marylin; lo sguardo che le rivolge è quasi materno. Molto di più: è l’espressione incoraggiante e complice di una donna orgogliosa della sua giovane amica, alla quale cede la scena. Ma quale donna né bella, nè brutta, ma va bene così, non vorrebbe essere tanto generosa da stare accanto alla Donna Più Bella del Mondo ed essere sempre sé stessa, consapevole e sazia di quello che è?

Anna, proteggici tu!

Published by

Giuliana Costantino

Fiumana nata a Roma, dopo gli studi scientifici e la laurea in Economia e Commercio alla Sapienza, ho ottenuto i diplomi di Modellismo Sartoriale e di Sartoria alla Scuola Centro Moda - Guarino di Roma. Mamma e moglie felice, sono anche un’entusiasta creatrice di moda all’Atelier 322 Couture

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *