Il Kimono, da Fortuny a Balenciaga

dal giappone a venezia

Il Kimono è una delle Icone più classiche della Moda: esiste da secoli e si rinnova sempre, sempre uguale a sé stesso, mantenendo intatta la sua bellezza ed il suo incanto.

Kimono Fortuny
Fortuny, mantello kimono

Il “mantello a kimono” entra in Europa ai primi del 900, introdotto da Paul Poiret e – soprattutto – Mariano Fortuny y Madrazo: quest’ultimo, dal suo quartier generale di Venezia, lo sdogana dal suo valore cerimoniale simbolico. Lo rende un mantello spettacolare e avvolgente, un must  per le signora dal gusto innato e dall’eleganza eccelsa del tempo. E’ un capo che porta in sé la rivoluzione nell’abbigliamento femminile, agli albori del movimento femminista.

Da allora questo taglio sofisticato non ha conosciuto declino. Ciclicamente, infatti, i grandi sarti lo ripropongono sulle passerelle: personalmente, io semplicemente adoro i tagli kimono degli anni ’50-’60, che riprendono le originali strutture giapponesi, rigide e definite, rispetto alle morbide fluidità di Fortuny.

Sciarada 1963
Pura Eleganza

L’epitome è la linea di Balenciaga, cui poi hanno attinto i grandi del periodo: Givenchy, Oscar de la Renta e tutti gli altri.

Infine, negli ultimi anni l’Alta Moda ha rimesso al centro di tutte le collezioni la linea kimono. E, ça va sans dire, i preferiti di Atelier 322 Couture sono la Maison Valentino e la Maison Dior, guidate da due geni della moda: Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, entrambi allevati dal Maestro Valentino in persona. Il che, in effetti, è una garanzia: non poteva essere altrimenti.

il “taglio” Kimono.

Sartorialmente, il taglio kimono indica un capo cucito lungo le linee esterne della figura, con una linea dello scalfo manica ampia e curvilinea oppure integrata da un complesso taglio del sottomanica. E’ ingannevolmente semplice, il kimono occidentale: in realtà, il suo taglio è estremamente sofisticato, anche se appare così “pulito”. Per questo è, e resterà, un capo per una donna molto raffinata, che privilegia le linee ai decori, ed il casual-chic per tutti i giorni.

acrobazie sartoriali

Balenciaga kimono
  Figurino C. Balenciaga

Per renderlo un capo più aderente – meno sontuoso – ad esempio, i Modellisti hanno studiato un’autentica acrobazia sartoriale, unendo  elementi della sartoria maschile a quella del kimono orientale. Hanno reso di moda la manica 3/4, che nasce dalla necessità di lavorare correttamente la manica kimono; hanno reso desiderabile il cappotto girocollo: tutto per bypassare un’ostacolo nel taglio, nato alle dimensioni obbligate dei telai…E così via.

il kimono, jolly dell’armadio

Atelier 322 Couture - Giacca Kimono
Giacca Kimono-Atelier322Couture

Questo taglio diventa uno dei più versatili e glamour della sartoria:

dal minuscolo bolero al mantello avvolgente; dallo spolverino che si tiene in borsa al cappottino sofisticato; bello con l’abito da sera e con i blue jeans. Cosa si può desiderare di più?

Enjoy!

Come al solito, spero che queste poche righe vi abbiano incuriosito e che il kimono diventi anche per voi un must, ed entri trionfante nei vostri armadi!

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Giuliana Costantino

Fiumana nata a Roma, dopo gli studi scientifici e la laurea in Economia e Commercio alla Sapienza, ho ottenuto i diplomi di Modellismo Sartoriale e di Sartoria alla Scuola Centro Moda - Guarino di Roma. Mamma e moglie felice, sono anche un’entusiasta creatrice di moda all’Atelier 322 Couture

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